Una bussola per non perdersi in un bicchiere di vino

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Ravioli del Plin: un’icona della cucina Langarola

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Fare enoturismo in Piemonte significa anche scoprire piatti da abbinare ai tanti vini tipici che si possono trovare in questa regione così vocata all’enogastronomia. Gli Agnolotti del Plin sono una specie di icona della cucina langarola. Non li conoscete? Continuate a leggere.

agnolotti del plin

Ravioli al Plin: un piatto simbolo

Il nome, così simpatico e particolare è una vera onomatopea: richiama, infatti, il pizzicotto che viene fatto per chiudere questi minuscoli quadrati di sfoglia ripiena. La parola agnolotti, più generica, deriva, invece, dal piemontese anulòt che, a sua volta, richiama la parola “anello”, riferita alla forma data alla pasta.
La storia di questo primo piatto è molto antica, anche se la prima citazione scritta è solo del 1846 e attribuita allo Chef Francesco Chapusot.

Agnolotti del Plin ricetta

La sfoglia, a base di farina, acqua e uova, viene tirata in modo da risultare molto fine e poi viene riempita con un ripieno fatto con le seguenti materie prime:

  • noce di manzo
  • cipolla bianca
  • farina di grano tenero tipo 00
  • vino rosso
  •  cervella di vitello
  • parmigiano reggiano
  • olio extravergine di oliva

Agnolotti del Plin condimento

Vista la delicatezza della sfoglia e la bontà del ripieno, gli Agnolotti al Plin non richiedono condimenti troppo elaborati. La ricetta classica prevede un semplice condimento a base di burro fuso e foglie aromatiche di salvia. Un altro classico sono gli Agnolotti del Plin al sugo d’Arrosto ma la ricetta più tradizionale dei Plin piemontesi è quella che li vede serviti sconditi seguendo la tecnica del tovagliolo: una volta scolati, i Plin, restano avvolti in un tovagliolo che ne conserverà la morbidezza fino al momento in cui saranno consumati e non servirà altro.

Agnolotti del Plin abbinamento vino

Come vuole la tradizione enoturistica, oltre alle indicazioni della teoria dell’abbinamento cibo vino, gli accostamenti locali sono sempre quelli vincenti. Ecco, allora che, abbinare i Plin ad un Barolo maturo, dai tannini ben levigati, o ad un Roero e, perchè no, ad un Barbera, sono tutte scelte vincenti.

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