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Castelli delle Langhe: quali non perdere se si ama il vino

Langhe

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Quando si è sensibili al gusto, spesso, si è anche sensibili alla bellezza. Ecco perchè, mentre si va alla scoperta dei vini langaroli non si può non notare la presenza dei bellissimi castelli delle Langhe.

Castelli Langhe: quali non perdere

La zona delle Langhe è particolarmente ricca di Castelli ed è proprio da qui che ci piace partire per scoprire questo bellissimo itinerario fatto di storia, di bellezza e, naturalmente, di gusto. All’interno del tour delle Langhe per enoturisti, si possono inserire alcuni castelli che, oltre ad essere interessanti sotto l’aspetto storico e culturale, offrono un plus a chi ha come file rouge del viaggio proprio il vino.
I Castelli delle Langhe sono da visitare, da una parte, per scoprire la storia e l’architettura del territorio e, dall’altra, per approfondire il legame tra questi luoghi e la vocazione vitivinicola. Alcuni castelli ospitano i migliori musei del vino delle Langhe, altri hanno una vigna personale, altri ancora ospitano enoteche regionali ma c’è di più: si può scegliere di pranzare in un castello oppure scegliere i castelli nelle langhe dove dormire.

castelli delle langhe

 

Il Castello di Verduno

Tra i castelli da visitare nelle Langhe, Il Castello di Verduno è la perfetta sintesi per chi ama arte, storia e vino. Sì, perchè, questo Castello, in parte ricostruito per mano dello Juvarra e posseduto per anni da Re Carlo Alberto, ospita le storiche cantine, che sono un gioiello imperdibile per tutti i wine lovers appassionati anche di storia e architettura. Oltre a poter visitare le cantine storiche e degustare i vini prodotti, al Castello di Verduno è possibile anche pernottare in quanto qui è anche l’hotel, gestito dalla stessa famiglia.

Castello di Roddi d’Alba

Ecco un altro castello che risponde perfettamente all’esigenza di scoperta tipica di chi ama l’arte, l’architettura e la buona cucina.
In questo Castello, che domina la Langa dall’alto di una collina, sorge una stimatissima scuola di cucina che ha, come mission, quella di valorizzare l’arte culinaria legata ai prodotti locali. La scuola di cucina si chiama Terra e, nel periodi del Tartufo Bianco d’Alba, vive il suo massimo fervore. Perchè i Castello di Roddi è adatto agli enoturisti? Perchè ospita una celbre e rinomanta scuola di cucina che può far gola a chi ama il vino.

 Castello di Grinzane Cavour

Su questo Castello aleggiano le influenze di due importantissimi personaggi che lo hanno abitato o almeno frequentato: Camillo Benso, Conte di Cavour, per l’appunto, e Giulia di Barolo, che hanno avuto un ruolo chiave nella storia del Barolo. La visita al Castello permette di scoprirne le stanze, con particolare attenzione all’attività politica di Camillo Benso e anche alla sua sfera privata. Perchè si tratta di un castello per wine lovers? Perchè all’ultimo piano è presente una mostra permanente che affronta il vino sotto vari aspetti: la sua storia, i suo benefici e le attenzioni che richiede; inoltre, all’interno del Castello di Grinzane Cavour è presente un’enoteca molto fornita di vini provenienti dalle migliori cantine locali.

Castello di Barolo

Al centro dello splendido paese di Barolo, sorge il Castello dei Marchesi Falletti. In questo esempio di architettura piemontese del X Secolo, sono ospitate in pianta stabile due pietre miliari per gli appassionati di storia e di vino (e, naturalmente anche per appassionati di storia del vino!): si tratta della Biblioteca personale di Silvio Pellico e dell’Enoteca Regionale del Barolo, un luogo in cui il Re del vino rosso non vine solo venduto ma soprattutto, degustato, studiato, raccontato e classificato.
L’altro fiore all’occhiello di questo Castello è la presenza del Wi.Mu, il Museo del vino Barolo, dove scoprire la storia, la cultura e fare tante attività pratiche adatte anche ad una visita nelle Langhe con bambini.

Castelli nelle langhe

Castello di Neive

Il Castello di Neive,  non è solo un luogo di storia e di cultura. Si tratta, infatti di una vera e propria cantina storica tutta da scorire e, a tempo debito, da gustare. Questo Castello è molto importante anche perchè ospita l’Enoteca Regionale del Barbaresco, un luogo sacro per lo studio e l’approfondimento di questo “Principe”, attraverso eventi, degustazioni e focus tematici.

Castello di Barbaresco

Più che un Castello, quella di Barbaresco è una Torre. Alta più di 30 metri, era già presente, con ogni probabilità, in epoca romanica, ed ha visto passare famiglie illustri come i Gonzaga e i Savoia.
Dalla Terrazza panoramica si può godere di una vista a 360 gradi sulle Langhe ma anche sul Roero, partecipando, magari, ad una delle tante degustazioni tematiche proposte, mentre il Museo Cavazza, ospitato all’interno della Torre, è un vero viaggio nell’enologia dedicato a Dominio Cavazza, riconosciuto come il padre del Barbaresco. Nella Sala dei Cinque sensi, poi, è possibile immergersi in esperienze sensoriali grazie anche ad una proiezione in 3D della zona del Barbaresco

 

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