Classificazione dei vini italiani

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Per poter scegliere davvero i vini tipici italiani migliori, occorre conoscere le basi della classificazione vini italiani ed europei degli stessi. Si parla di piramide della qualità perchè alla base della rappresentazione ci sono i vini più numerosi e meno caratteristici mentre, man mano che si risalgono i gradini della piramide si trovano vini sempre inferiori in quantità ma superiori in qualità.

La classificazione dei vini italiani: una guida per orientarsi

Le categorie vini sono molto ben definite nella legislazione italiana e ognuna deve rispettare dei criteri qualitativi molto precisi, basati sulla tipicità locale, sulla qualità delle uve utilizzate e sugli aspetti organolettici del prodotto finale.

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La classificazione dei vini in Italia

Partendo dalla sommità della piramide, scendendo verso il basso troviamo:

  • I vini docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) : meno di cento unità in tutta Italia, questi vini sono quelli che godono della fama migliore, in quanto devono rispettare criteri molto esigenti in fatto di località e qualità. Solitamente si tratta di vini ottenuti in purezza da un vitigno ben preciso
  • I vini d.o.c. (Denominazione di Origine Controllata): appena sotto i docg, sono vini che presentano un forte legame con il territorio ma che, in genere, possono godere di una flessibilità maggiore, in termini di uvaggi impiegati, lavorazioni e caratteristiche finali, rispetto a quelli in cima alla piramide
  • I vini IGT (Indicazione Geografica Tipica): si tratta di vini che possono omettere in etichetta la menzione del vitigno, dell’annata e della zona. Questo rappresenta un grande vantaggio in termini di flessibiltà ma non sempre è sinonimo di scarsa qualità: pensiamo, ad esempio, ad alcuni Super Tuscan o a certi Amarone che, pur di godere di una certa libertà creativa, rinunciano alla Denominazione di Origine ottenedo, così, risultati unici
  • I vini da tavola: sono vini che devono sottostare a molte meno regole, cosa che influisce, quasi sempre sulla qualità finale nonchè sulle aspettative dei wine lovers.

La Classificazione Europea dei vini

Per tentare di dare un’uniformità alle tante classificazioni dei vini a livello nazionale, l’Unione Europea ha definito, nel 2008, una classificazione standard così stabilita:

  • I vini dop includono sia i doc che i docg italiani
  • I vini igp a livello europeo corrispondono agli IGT italiani
  • Vini varietali che, pur non essendo legati ad alcun territorio specifico, sono riconducibili ad un vitigno
  • I vini generici, assimilabili ai vini da tavola, hanno il chiaro divieto di menzionare in etichetta le uve utilizzate.

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