Cru significato

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Ecco un altro tassello nella classificazione dei vini italiani: sono i vini cru che, anche se non rientrano ufficialmente nella piramide della qualità dei vini italiani, godono di un’ ulteriore garanzia di tipicità legata ad un territorio

cru significato
Photo by Árpád Czapp on Unsplash

Cru significato: dalla Francia al mondo

Il termine Cru arriva dalla Francia, dove rappresenta uno dei livelli più alti nella classificazione della qualità. Tuttavia, proprio per questo grande valore, e anche un po’ perchè nel mondo del vino, spesso, si tende ad ispirarsi alla Francia, questo piccolo vocabolo è diventato di uso comune in molte parti del mondo, compresa l’Italia.
Guardando alle definizioni linguistiche, per Cru si intende una zona o un vigneto in grado di dare delle qualità di unicità e tipicità al vino prodotto con le uve coltivate.

Vino Cru in Francia 

In Francia, il significato di Cru è semplice grammatica: si tratta, infatti, del participio passato del verbo “croître” che significa “ciò che cresce in una regione”.
L’esigenza di identificare le zone o i vitigni migliori per poi classificare col massimo dettaglio i vini che vi si ottengono, risale al 1855, quando i cru vennero introdotti in Borgogna e, per volere di Napoleone III, vennero ordinati in una classifica, ad oggi valida. Questa classifica prevede:

  • I PREMIERS CRUS classés 
  • I DEUXIÈMES CRUS
  • I TROISIÈMES CRUS
  • I QUATRIÈMES CRUS
  • I CINQUIÈMES CRUS

Esistono, inoltre, i Grand Cru significato dei quali è ancor più sottile rispetto ai Crus citati.

Cru definizione italiana

In Italia, la legge non prevede una classificazione di tipo gerarchico delle microzone. Spesso, però, si parla di menzioni geografiche tipiche per identificare delle sottozone in cui il prodotto ottenuto risulta dotato di particolari e uniche caratteristiche. E’ il caso dei vini più importanti e di molti vini docg, mentre la menzione “vigna”, spesso può comparire nelle etichette dei vini più storici e blasonati, come accade per i cru Barolo

Cru e vino: quale vantaggio

Spesso, soprattutto in vini pregiati, come Barolo e Chianti, indicare il cru in etichetta può rappresentare un’occasione per distinguersi.
In effetti, le produzioni dei singoli crus sono così limitate e tipiche che poter dare l’informazione precisa di provenienza delle uve costituisce un valore aggiunto per il produttore.

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