Enoteca Regionale del Barbaresco: alla scoperta del Principe

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
In una location piuttosto insolita, l’Enoteca Regionale del Barbaresco è il posto giusto se si vuole scoprire tutto su quello che è, ormai, riconosciuto come il Principe dei vini.
Contenuti

Nel cuore della città di Barbaresco, a un passo dall’Antica Torre, in un posto alquanto insolito, si trova un’enoteca che non è solo vendita di vino ma omaggio ad uno dei più grandi vini piemontesi.

Enoteca Regionale del Barbaresco: un omaggio ad una città e al suo vino

Tra le enoteche regionali delle Langhe è, sicuramente, quella che vanta una location più singolare. Nata nel 1986, da un’iniziativa della Regione Piemonte, oggi rappresenta ben 135 cantine

Perchè e quando nasce l’Enoteca a Barbaresco

Le basi per la creazione dell’Enoteca vengono gettate nel 1980, quando, con la Legge Regionale 37, viene istituito il Circuito delle Enoteche Regionali, finalizzato a valorizzare i vini locali in contesti storici legato alla tradizione.

Antica torre barbaresco
Matteo Aresca 05, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Perchè un’enoteca in una Cappella?

Secondo la Legge Regionale, le nuove enoteche regionali avrebbero dovuto essere realizzati in contesti pubblici in fase di recupero. Purtroppo, però, nessuno dei paesi protagonisti della produzione di Barbaresco (Barbaresco, Treiso e Neive) disponeva, in quegli anni, di un edificio con queste caratteristiche.
Così, fu identificata, come sede ideale, il fabbricato, ormai in disuso, dell’ex Confraternita di San Donato, acquistato appositamente dalla Curia.
L’impegno dell’Enoteca Regionale del Barbaresco è quello di valorizzare il lavoro dei produttori di questo grande vino, attraverso la vendita, anche all’estero, degustazioni, laboratori ed eventi.
L’enoteca è aperta tutti i giorni, dalle 10.00 alle 19.00

leggi anche

Contattaci