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Museo del Vino Barolo

Barolo

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Si chiama Wi.Mu ed è il Museo del Vino Barolo da non perdere durante se si è alla scoperta delle Langhe o se si sta facendo un viaggio focalizzato sull’approfondimento del Re dei vini: sua Maestà il Barolo.

Wimu Museo del Vino a Barolo

 

In uno dei castelli delle Langhe più belli e maestosi, con una storia così inscindibilmente legata alla Famiglia dei Marchesi Falletti, è nato, da qualche anno un preziosissimo museo tutto incentrato sul vino, con un particolare focus sul vino che, da queste parti, è una specie di icona: il Barolo.
Wi.Mu è, come è facile immaginare, l’acronimo di wine museum e la scelta dell’inglese la dice lunga sull’affluenza di stranieri in questo luogo sacro per il Barolo.

Cos’è il il Museo del Barolo?

 

Intanto, prima di essere un museo del Barolo, il Wi.Mu è un vero e proprio musei del vino, e, a dire la verità si tratta di uno dei musei del vino più interattivi al mondo che non può mancare come tappa all’interno di un tour delle Langhe. Nato dalla creatività di François Confino, famoso allestitore di mostre ed esposizioni, nonchè scenografo visionario, il Wimu Barolo punta tutto sulla multimedialità e si pone come obiettivo principale non tanto quello di spiegare la storia e la cultura del vino o di uno specifico vino ma, piuttosto, quello di sondare l’inscindibile rapporto tra uomo e vino.

 

Museo Barolo percorso di visita

 

La visita al Wi.Mu è un’immersione virtuale e fisica nel mondo del vino. Già, perchè oltre ad essere immersi in un mare di informazioni, esperienze, e spunti, il percorso di visita è stato pensato in senso verticale: si parte dall’alto, con un viaggio nella storia  e nei tempi del vino e del suo legame con l’uomo, e si prosegue scendendo, fino ad immergersi letteralmente nelle cantine dove si trova l’Enoteca Regionale del Barolo.

Terzo piano

Da qui si inizia la visita, compiendo un viaggio alla scoperta del tempo o, meglio, dei tempi del vino: il tempo del ciclo della vite, il tempo di attesa per la fermentazione, quello per l’affinamento e molto altro. Un percorso espositivo che, in fondo, fa comprendere come l’uomo è obbligato a rispettare i tempi della natura se vuole mantenere il suo rapporto col vino.
Il carosello delle stagioni è imperdibile se si visita il wine museum barolo con bambini perchè è una vera e propria giostra che gira come fa la nostra terra attraverso le quattro stagioni.

Secondo piano

Qui il visitatore è accompagnano in un viaggio apparentemente cronologico alla scoperta della storia del vino. A ben vedere, però, l’impostazione temporale è solo un pretesto per far emergere come, in ogni tempo della storia, fin dall’antichità, il vino sia stato presente nell’arte, nella musica, nella letteratura e nel cinema fungendo, spesso, da fonte di ispirazione. Molto bella la sala cinematografica allestita, in cui il visitatore può accomodarsi, circondato dalle locandine dei film più famosi a tema vino, e godersi alcune delle scene più famose che hanno il vino come protagonista.

Museo del vino barolo

Primo piano

Questo è il piano dedicato alla famiglia che abitò questo bellissimo Castello e che ebbe un ruolo fondamentale per la nascita e la valorizzazione del Barolo, nel Piemonte e in tutto il mondo. Gli arredi sono quelli originali e sono presenti anche delle riproduzioni a grandezza naturale delle figure che hanno frequentato questo castello: oltre al Marchese Carlo Tancredi e a sua moglie Giulia di Barolo, non si può non percepire la presenza di altri gotha del Barolo come Camillo Benso Conte di Cavour e Silvio Pellico. Se lo si gradisce, si può anche prendere parte ad un banchetto allestito con posateria dell’epoca!

Piano -1

Qui si trova il Collegio Barolo: proprio nella sala in cui la Marchesa aveva voluto allestire una scuola sul Barolo, è una riproduzione di un’aula dove, un insegnante invita i visitatori ad ascoltare ciò che ancora non sanno su questo vino. Il Tempio dell’Enoturista è un locale in cui si svolgono eventi privati a tema vino.

Piano -2

Eccoci giunti all’ultimo livello, quello più basso ma, se nell’immaginario collettivo la discesa estrema è quella agli inferi, qui, invece, ci si trova in un vero paradiso: quello del vino Barolo. Qui, in un’esposizione che fa fede alla suddivisione negli undici comuni del Barolo, il vino si può, finalmente, toccare, gustare e scoprire.

Barolo Museo del Vino e di tutti

I tanti servizi offerti da questo museo lo rendono adatto a diversi tipi di visita perchè, si sa, il vino è il protagonista dei viaggi di un enoturista ma occorre tener presente anche altre esigenze di visita. Il Museo Vino Barolo è adatto ad un itinerario delle Langhe con bambini perchè è totalmente accessibile con passeggini e, inoltre, mette a disposizione delle mamme un angolo per l’allattamento, fasciatoi e per tutti i bimbi non mancano le audioguide dedicate. Anche chi viaggia con animali domestici, purchè al guinzaglio e di piccola taglia, sono i benvenuti.

Wi.Mu: informazioni sui biglietti

I prezzi dei biglietti per il Museo del Vino di Barolo sono i seguenti:

  • Biglietto intero: 9 Euro
  • Over 65: 6 Euro
  • 6-14 anni: 1 Euro il primo bambino, 3 Euro dal secondo in poi
  • Ogni seconda domenica del mese se si acquista il WiMu notes, gli adulti pagano 7€, invece dei 9€ abituali.

 

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