Vini tipici piemontesi: elenco di quelli da non perdere

vini piemontesi

Il vino piemontese è tra i più apprezzati al mondo, per la sua versatilità e varietà ma, soprattutto, per la sua grandissima qualità. Non potrebbe essere diversamente, d’altro canto, vista la grande varietà di vitigni tipici piemontesi.

Indice

Un viaggio nei vini tipici del Piemonte

In questa sezione non ambiamo a scoprire tutti i vini piemontesi, perchè non basterebbe un portale intero! Vogliamo, però, fare una panoramica di tutti quei vini del Piemonte che, per la loro tipicità o per la loro grande qualità e unicità, sono diventati ormai un simbolo dell’enoturismo in Piemonte.

vini del piemonte

Elenco delle denominazioni di origine piemontesi DOC e DOCG

La qualità indiscussa dei vini piemontesi è ulteriormente testimoniata dal fatto che l’80% del loro totale rientri in una denominazione di origine. Per la precisione, nel momento in cui scriviamo, sono 23 le DOCG piemontesi, mentre 42 sono le DOC riconosciute in Piemonte. Per l’elenco delle DOCG basta guardare in basso nell’elenco dei vini da perdere…non tutte incluse naturalmente!

Le DOC del Piemonte

Sono zone, ma spesso, in Piemonte, sono anche vini! Questo grazie alla grande identificazione col Territorio di della maggior parete delle denominazioni. Sempre più numerose le zone che possono dar vita a vini con determinate caratteristiche certificare dalla denominazione di origine controllata. Ecco l’elenco:

  • Boca: una DOC racchiusa nella provincia di Novara, intorno all’omonimo comune
  • Colline Novaresi: una DOC piuttosto estesa e variegata tutta compresa nella provincia di Novara. Nebbiolo, Barbera e Croatina sono i vitigni protagonisti
  • Fara: una piccola DOC tra i comuni di Fara Novarese e Briona
  • Sizzano: il suo territorio è limitato all’omonimo comune
  • Bramaterra: compresa tra la provincia di Biella e quella di Vercelli, questa piccola DOC punta sul protagonismo del Nebbiolo, di solito affinato per lungo tempo
  • Lessona: una micro DOC, questa, esclusivamente dedicata all’omonimo paese
  • Canavese: da una mini DOC, si passa ad una maxi! questa denominazione, infatti, comprende moltissimi comuni in provincia di Torino e anche alcuni in provincia di Vercelli e Biella
  • Valsusa: ai piedi delle Alpi, quasi al confine con la Francia, una doc, questa, ricca di vitigni rari e antichi
  • Colline Saluzzesi: una DOC interessante che si concentra in provincia di Cuneo, nei comuni intorno a Busca, Costigliole Saluzzo e Verzuolo
  • Piemonte: comprende ben 359 Comuni e riconosce moltissimi vitigni tra cui la chicca è rappresentata dall’Albarossa.
  • Collina Torinese: una DOC in una zona non famosa per la vocazione vitivinicola ma che, comunque, offre interessanti chicche
  • Carema: un solo comune, quello di Carema, appunto, per questa DOC in provincia di Torino che punta tutto sul Nebbiolo
  • Ruchè di Castagnole Monferrato: un’eccellenza monferrina prodotta nel piccolo territorio di questa DOC
  • Cisterna d’Asti: una DOC alquanto estesa per rappresentare al meglio la Croatina della provincia di Asti
  • Langhe: una grande DOC, che con i suoi 94 comuni, non è solo grande in fatto di estensione ma anche in fatto di vini prodotti
  • Nebbiolo d’Alba: che comprende 25 comuni delle Langhe
  • Verduno Pelaverga: una DOC intorno a Verduno tutta rivolta al Pelaverga
  • Dolcetto d’Alba: prodotto in pochi comuni intorno ad Alba
  • Dolcetto delle Langhe Monregalesi: pochi comuni nel cuneese per dare un ottimo esempio di Dolcetto
  • Dolcetto di Ovada: il Dolcetto protagonista di una DOC in provincia di Alessandria
  • Freisa di Chieri: molti i comuni del Chierese, tutti in provincia di Torino, che rientrano in questa DOC
  • Freisa d’Asti: una DOC che abbraccia l’intero territorio collinare della provincia di Asti
  • Colli Tortonesi: tutto intorno a Tortona, nasce questa DOC, dove Barbera, Cortese e Timorasso la fanno da padrona
  • Monferrato; una grande DOC che comprende 230 comuni in provincia di Asti, ed Alessandria
  • Cortese dell’Alto Monferrato: comprende molti comuni in provincia di Asti ed Alessandria e si concentra su un unico vitigno
  • Loazzolo: un’altra eccellenza del Monferrato, questa piccola DOC ad uso esclusivo di un piccolo comune e di un solo vitigno, il Moscato Bianco
  • Gabiano: comprende alcuni comuni della provincia di Alessandria
  • Grignolino del Monferrato Casalese: una DOC racchiusa tre i comuni di questa zona del Monferrato, ovvero quella in provincia di Alessandria
  • Grignolino d’Asti: una DOC dedicata ad un unico vitigno ma abbastanza estesa in provincia di Asti
  • Rubino di Cantavenna: un piccolo territorio che circonda il comune di Gabiano, è tutto dedicato a d un vino a base di Barbera, Freisa e Grignolino
  • Albugnano: un’altra chicca astigiana che valorizza il Nebbiolo
  • Malvasia di Castelnuovo Don Bosco: un territorio astigiano in cui dolcezza e aromaticità sono grandi protagoniste
  • Malvasia di Casorzo: pochi comuni a cavallo tra Asti e Alessandria valorizzano questo vitigno autoctono
  • Barbera del Monferrato: 118 comuni per produrre vino a base di Barbera nella zona a più alta vocazione
  • Barbera d’Alba: anche la provincia di Cuneo ha molto da dire in fatto di Barbera
  • Dolcetto di Diano d’Alba: una chicca nella chicca per questa micro DOC
  • Dolcetto d’Asti: molti i comuni in provincia di Asti in cui viene prodotto questo vino
  • Dolcetto d’Acqui: una DOC che vede protagonista la provincia di Alessandria
  • Monferace: una nuova DOC del Monferrato dedicata al Grignolino Antico
  • Calosso DOC: a base do Gamba di Pernice

Le DOCG del Piemonte

Massima verticalizzazione per le DOCG del Piemonte:

  • Asti DOCG
  • Alta Langa DOCG
  • Barberesco DOCG
  • Barbera d’Asti DOCG
  • Barolo DOCG
  • Brachetto d’Acqui DOCG
  • Dogliani DOCG
  • Dolcetto d’Alba DOCG
  • Dolcetto di Ovada Superiore DOCG
  • Erbaluce di Caluso DOCG
  • Gavi o Cortese di Gavi DOCG
  • Nizza DOCG
  • Roero DOCG
  • Roero Arneis DOCG
  • Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG
  • Gattinara DOCG
  • Ghemme DOCG

I vini tipici piemontesi: il trionfo dei rossi ma non mancano i bianchi e i dolci

Ci sono denominazioni che comprendono territori vastissimi e che, nel loro insieme, fatto di vini molto variegati tra loro, svelano il volto del Piemonte. A chi visita questa regione e magari ha pochi giorni per assaporarne il meglio, non possiamo che consigliare di selezionare solo i vini che rientrano nelle denominazioni più piccole e che si identificano con un territorio specifico o con un unico vitigno, magari autoctono.

Vini rossi piemontesi

Un elenco dei vini piemontesi volutamente incompleto: abbiamo selezionato solamente quelli che esprimono l’anima di un territorio o di un vitigno, ragione per cui non si trovano, in questa lista, vini rientranti in DOC troppo estese, come, ad esempio la DOC Piemonte oppure vini che non si identificano con un uvaggio in particolare ma riportano, per esempio, la dicitura “Bianco” o “Rosso”, a fronte di un territorio di riferimento mediamente esteso.
Inoltre, vista l’importanza di alcuni vitigni, abbiamo selezionato le migliori espressioni degli stessi nelle varie declinazioni che offrono in diversi territori.
L’uva Barbera è, senza dubbio, quella più coltivata in Piemonte e, per questo motivo, i vini prodotti con questo vitigno, in tutta la regione non possono che essere molto variegati. Gli esempi imperdibili sono quello offerti dalla Barbera d’Alba DOC, dalla Barbera del Monferrato, dai Barbera delle Langhe e da quella dei Colli Tortonesi. Come è possibile vedere dall’elenco delle DOCG ci sono ben 2 vini a Base Barbera che vantano questo titolo.
I vini prodotti col vitigno Dolcetto sono altrettanti rappresentativi del Piemonte, dove rappresentano una grande fetta della produzione totale. Il Dogliani DOCG è una splendida nobilitazione del Dolcetto, insieme al Dolcetto di Diano d‘Alba DOC e al Dolcetto di Ovada Superiore DOCG. Altre belle rappresentazioni del Dolcetto Piemontese sono quelle offerte dal Dolcetto di Acqui DOC e dal Dolcetto d’ Asti DOC.
Meno numerosi ma di certo molto importanti sono i vini a base Nebbiolo in Piemonte. Basti pensare alle DOCG più importanti del Piemonte ma anche ai sentori unici del Nebbiolo Langhe DOC o del Nebbiolo d’Alba.
Altri vini rappresentativi del Piemonte, sono quelli a base di Freisa e di Grignolino, mentre il Ruchè spopola nel Monferrato dove si aggiudica una bella DOCG.

Vini bianchi tipici piemontesi

I vini bianchi del Piemonte non sono mai banali ma anche in questo ambito, abbiamo deciso di escludere dalla nostra lista quelli meno identificativi di un territorio, seppur di ottima qualità. Il Cortese offre grandi esempi di vini unici nel Monferrato, specialmente con il Gavi DOCG, mentre l’Erbaluce si esprime al meglio nella DOCG definita intorno a Caluso. Volendo, però, immaginare quali vini bianchi si identifichino al massimo col territorio piemontese, quelli a base Arneis, come il Roero o il Langhe Arneis, sono i primi a sovvenire, insieme a quelli a base Favorita. Pur non trattandosi di vini prodotti con vitigni autoctoni, le belle rappresentazioni di Langhe Chardonnay sono imperdibili in un viaggi all’insegna dei vini delle Langhe.
Una piccola ma molto particolare chicca è quella dei vini a base Timorasso, ottenuti principalmente nel Monferrato e nel Tortonese.

Vini spumanti piemontesi

I vini spumanti del Piemonte sono sempre eccellenti. A dire il vero sono molti i wine maker che optano per scelte coraggiose in cui si prova a spumantizzare un po’ di tutto, a volte anche con discreti risultati.
Le certezze più ferme, in fatto di spumante, si trovano ad Asti, con il classico Asti Spumante, adesso anche nella stupefacente versione “Secco”.

Metodo classico piemontese

Anche il Metodo Classico affascina molto chi fa il vino in Piemonte. L’ultima tendenza è quella di equiparare il Nebbiolo al Pinot Nero, per ottenere esemplari di “Champagne all’italiana”. In Piemonte, però, l’unico metodo classico insignito di denominazione di origine è l’Alta Langa, che trova la sua massima espressione nelle cantine storiche di Canelli.

Vino passito e vini dolci piemontesi

Anche i passiti e i muffati piemontesi non mancano. Alcuni vini nascono passiti o in versione vendemmia tardiva, mentre altri annoverano tra le loro declinazioni quella di vino passito. Tra le più celebri versioni passite di vini DOC piemontesi è senza dubbio l’Erbaluce di Caluso ma va menzionato il super caratteristico Quagliano.
Tra i vini dolci e aromatici, spiccano quelli a Base di Moscato e Malvasia. Oltre al Moscato d’Asti, già citato tra gli spumanti, anche in versione passito, il Moscato di Strevi, che ne è una sottozona, è inserito tra i presidi Slow Food.
Il Brachetto dà ottimi vini rossi aromatici, come succede ad Acqui, mentre la Malvasia sprigiona tutta la sua dolcezza nel Monferrato.

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