Enoturismo in Piemonte

Il Piemonte è una delle regioni italiane più altamente vocata all’enoturismo.
Come potrebbe essere altrimenti, d’altro canto? Stiamo parlando di una regione che offre un patrimonio immenso in fatto di vitigni autoctoni e di cultura vitivinicola.

Enoturismo in Piemonte: istruzioni all’uso

Come anticipato, il patrimonio vitivinicolo piemontese è immenso: tra vini tipici, vitigni autoctoni, vignaioli carismatici e cantine di ogni genere, scoprire l’essenza del turismo del vino in Piemonte può non essere così immediato.
Stiamo parlando di una regione vitivinicola che supera i 25.000 Kmq di estensione e che presenta differenti caratteristiche geologiche e climatiche in ogni micro zona.
Oltre 35.000 aziende vitivinicole per una produzione di vino annua che si aggira intorno ai 3.000.000 hl.
La predominanza dei vitigni a bacca rossa è lampante, mentre solo il 30% riguarda quelli a bacca bianca, alcuni dei quali, però sono delle importanti rappresentanze tipiche di questa Regione: Arneis, Cortese, Timorasso e Gavi, solo per citare i più famosi.
I vini del Piemonte sono, per la maggior parte DOC, ma non mancano delle eccellenze che possono fregiarsi della DOCG.
Zona per zona, non mancano prodotti tipici della gastronomia piemontese, adatti ad essere abbinati ad ognuno dei tanti vini caratteristici.
Allora, pronti via, alla scoperta delle zone vitivinicole del Pimonte.

Zone vitivinicole del Piemonte

Le zone vitivinicole del Piemonte sono:

  • L’area Pedemontana tra Saluzzo e Torino
  • Il Monferrato (suddiviso in Alto  e Astigiano)
  • Il Roero
  • Le Langhe
  • L’Alto Piemonte

 

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